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Casa ‘Papa Francesco’, ad Assisi accoglienza a 360 gradi

Written by on 16/04/2022

Casa ‘Papa Francesco’, ad Assisi accoglienza a 360 gradi

Un posto letto, un pasto caldo e una doccia ma soprattutto "ascolto e cura dell'altro"

16/04/2022

casa papa francesco assisi

A Santa Maria degli Angeli, vicino alla stazione ferroviaria, c’è una struttura di prima accoglienza dove, oltre ad un posto letto, un pasto caldo e una doccia, si accoglie chi ha bisogno a 360 gradi. Parliamo di ‘Casa Papa Francesco’, sostenuta con i fondi dell’8xmille alla chiesa Cattolica.

La struttura di accoglienza

Acquistato dalla diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino nel 1998, il centro svolge un servizio di prima accoglienza per le persone che, per vari motivi, si ritrovano senza un alloggio. Il 4 ottobre 2013 Papa Francesco, durate la sua prima visita ufficiale ad Assisi, si fermò e pranzò al Centro con i poveri. Da quell’episodio si decise di cambiare il nome della struttura che diventa nota come ‘Casa Papa Francesco’. Nel settembre del 2014, l’allora direttore della Caritas diocesana, padre Vittorio Viola, propose alla propria comunità di frati minori della Provincia di san Francesco dell’Umbria (OFM), di vivere all’interno della casa per occuparsi delle non meno importanti richieste spirituali degli ospiti. Da allora, la presenza dei frati minori è un punto fermo, infatti, oltre ad una gestione organizzativa e logistica della struttura, i religiosi si occupano anche di una serie di attività parallele all’accoglienza, che coinvolgono associazioni di volontariato e l’intera comunità diocesana, come attività di formazione. Alla struttura di prima accoglienza, accedono principalmente uomini con problemi familiari o dal punto di vista abitativo. A Casa Papa Francesco possono trovare un rifugio temporaneo perché la Fondazione Assisi – Caritas (che gestisce la struttura) e la Caritas diocesana accompagnano gli ospiti verso una vita autonoma attraverso dei progetti ad hoc su ciascuna persona. La struttura offre anche un servizio docce e mensa. Proprio la mensa, a causa dell’emergenza Covid, ha visto cambiare la sua attività, diventando principalmente una mensa d’asporto per quanti, anche durante il lock down, avevano bisogno di aiuto per mettere insieme pranzo e cena.

Covid e caro bolletta: come è cambiato il volto della carità?

Dalla nascita di Casa Papa Francesco ad oggi, ma soprattutto negli ultimi due anni – a partire dall’emergenza sanitaria -, il volto della carità è cambiato. “Da quando è nata la struttura nel 1998 ad oggi – racconta il direttore Fondazione Assisi Caritas, Timoteo Carpita nel corso della trasmissione di Umbria Radio, Mondo Migliore – continua ad arrivare qualsiasi tipo di persona con qualsiasi tipo di problema. Sono ancora principalmente uomini anche se, in caso di urgenze, alla struttura vengono accolte anche donne e bambini però si cerca sempre di trovare loro una collocazione migliore nelle altre opere diocesane. A Casa Papa Francesco – continua Carpita – sempre più italiani e famiglie chiedono di essere aiutate nei problemi quotidiani: non solo nei problemi economici (bollette o rata dell’affitto) ma c’è proprio una richiesta di ascolto. Le persone che arrivano qui – spiega ancora il direttore della Fondazione – hanno bisogno di sentirsi importanti per qualcuno. Vogliono attenzione, vogliono essere ascoltati. Oggi, più che nel 2019 – tempo prima del Covid -, ci siamo resi conto di quanto è importante offrire un ‘semplice’ servizio di ascolto. Spesso le persone che si sentono accolte anche in questo bisogno di ‘importanza’, tornano a trovarci e si arriva anche a delle belle collaborazioni: gli stessi che per primi hanno chiesto aiuto, tornano per mettersi a disposizione dei nuovi che arriveranno”.


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