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Festeggiati i 50 anni di attività della Caritas di Città di Castello

Written by on 07/04/2022

Festeggiati i 50 anni di attività della Caritas di Città di Castello

Direttore Zucchini: "Guardare all'attualità, dalla pandemia alla guerra in Ucraina, ed essere pronti a rispondere"

07/04/2022

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Città di Castello è stata, nel 1972, una delle prime diocesi italiane a dotarsi di una Caritas (quella nazionale risaliva al luglio del ‘71). Ed è così che adesso la comunità, non solo ecclesiale ma anche civile, ha voluto vivere una giornata di iniziative per celebrare i 50 anni di fondazione della Caritas diocesana. Quello ospitato al Teatro degli Illuminati, sabato 2 aprile, è stato il racconto in prima persona dai protagonisti, di oggi e di ieri, su questi cinquant’anni, focalizzato sulla storia recente e sul presente. Un cammino intitolato “Volti e storie per una missione pastorale”. Tanti i testimoni della ‘carità’ che, nel corso dell’evento, hanno racconto le loro esperienze di volontariato che, spesso, si sono trasformate anche in veri e propri lavori. Come Maria che, attraverso il Servizio Civile, conosce il mondo di Caritas del quale, fino a quel momento, non conosceva molto. Quello che era partito come una esperienza di volontariato è poi diventato un vero e proprio lavoro all’Emporio della solidarietà. C’è poi Mattias, il giovane product manager de Le Cascine. Due anni fa è arrivato alla fattoria sociale attraverso un tirocinio. L’esperienza di inclusione sociale e un luogo di lavoro “senza pregiudizi” lo hanno portato a fermarsi in questo luogo dove si producono prodotti biologici venduti e che sfrutta la filiera corta del ‘km zero’. Le loro storie, come quelle di altri protagonisti, sono state raccontate attraverso dei video, realizzati da 321Video, che hanno portato gli uditori in un viaggio alla scoperta della carità. A partecipare all’evento anche l’arcivescovo metropolita di Napoli, monsignor Domenico Battaglia, noto per il suo impegno accanto ai più deboli ed emarginati, come prete di strada della comunità diocesana di Catanzaro-Squillace; suor Benedetta Rossi, Missionaria di Maria e biblista, formatrice per Caritas italiana e per l’ufficio nazionale Cei per la Pastorale della famiglia; Marco Tarquinio, direttore del quotidiano Avvenire; don Marco Pagniello, nuovo direttore di Caritas italiana, alla guida dell’organismo pastorale della Chiesa italiana dopo la nomina di monsignor Francesco Soddu a vescovo di Terni-Narni-Amelia. “Sono trascorsi quassi 50 anni da quella data del 3 dicembre 1972 quando nacque Caritas diocesana di Città di Castello – ricorda Gaetano Zucchini, direttore dell’organismo pastorale tifernate nel corso dell’intervista nel programma Mondo Migliore di Umbria Radio -. Abbiamo operato in tanti campi di azione sempre seguendo lo spirito che pervade la pastorale di Caritas di Città di Castello cioè l’incontro tra le persone, la ricerca della relazione, l’accoglienza, l’ascolto. Cerchiamo di vivere tutto mettendo le persone al centro della nostra azione, aiutandole in questa loro vita segnata dalle difficoltà e dalle fragilità”. Una identità nitida e radicata, quella della Caritas tifernate. “La carità è una presenza. Bisogna non solo dare, ma darsi. – dice Zucchini citando il poeta francese Raul Follereau -. Questo è lo spirito che anima la nostra Caritas: anche nei momenti difficili come quello che stiamo vivendo, pensiamo alla pandemia con tutto ciò che ha comportato, ma anche alla guerra in Ucraina, con migliaia di persone in fuga in cerca di aiuto. Dobbiamo intercettare i bisogni delle persone ed essere pronti a dare una risposta”.


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