Carcere, agente minacciato a Terni con fornelletto e lametta

Written by on 20/11/2021

Carcere, agente minacciato a Terni con fornelletto e lametta

La denuncia del sindacato: "Così non si può andare avanti". A breve la visita del capo dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Bernardo Petralia

20/11/2021

telefono sequestrato

Il carcere di vocabolo Sabbione a Terni

Una nuova aggressione ai danni di un agente di polizia penitenziaria, questa volta a Terni dove un detenuto ha minacciato l’agente con un fornelletto acceso e poi con una lametta. Nessuno è rimasto ferito. A denunciare l’episodio Fabrizio Bonino, segretario nazionale per l’Umbria del Sappe, il Sindacato autonomo polizia penitenziaria.

L’aggressione ai danni dell’agente

Un detenuto psichiatrico – spiega il Sappe in una nota – di origine campana, del reparto media sicurezza, mentre il poliziotto gli apriva la cella per consegnargli le lenzuola, è uscito spingendolo con forza e, successivamente, ha preso un fornello dato in dotazione a tutti i detenuti accendendolo e scagliandosi contro il poliziotto. Quest’ultimo è riuscito a sfuggire e a chiudersi nel box agenti, dove telefonicamente ha contattato l’ispettore di sorveglianza che è subito intervenuto. Entrambi hanno cercato di riportare alla calma il detenuto ma questi, in possesso anche di una lametta, ha cercato di sfregiare il viso allo stesso agente. Solo con l’intervento di altri poliziotti, è stato bloccato e poi accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale. Bonino ricorda che “proprio nella giornata di ieri (veenrdì) tutti i sindacati della polizia penitenziaria avevano avuto una riunione sulle problematiche carcerarie con il prefetto della città di Terni al quale è stato chiesto un intervento, considerato che presso l’istituto di Sabbione da molto tempo i colleghi sono vittime di aggressioni, insulti e minacce di morte”. Per Donato Capece, segretario generale del Sappe, “così non si può andare più avanti: è uno stillicidio continuo e quotidiano di eventi critici nelle carceri del Paese. Fare il poliziotto penitenziario in carcere è sempre più pericoloso – sottolinea – e noi ci sentiamo abbandonati da tutti”.

Visita del capo dipartimento dell’amministrazione penitenziaria a Sabbione

Il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Bernardo Petralia, ha annunciato una sua visita al carcere di Terni nelle prossime settimane, prima di Natale. Lo ha fatto nel corso di un incontro con il parlamentare umbro Walter Verini, membro delle Commissioni Giustizia della Camera dei deputati e della Bicamerale Antimafia. Lo riferisce una nota del Pd di Terni. Verini – è detto nella
nota – “aggiornato e sensibilizzato” dai sindacati di polizia penitenziaria e dallo stesso Partito democratico di Terni, ha “rappresentato la situazione di grande disagio del carcere e del personale, dovuta soprattutto al sovraffollamento e alla carenza di personale di polizia penitenziaria”. “Sebbene questo non rappresenti una novità – prosegue la nota – si registra che, anche a causa dell’emergenza sanitaria in atto, la situazione è andata aggravandosi, provocando un aumento delle mansioni del personale, con conseguenti criticità. Questo stato
di cose ha mosso anche la Prefettura di Terni che sta rappresentando la situazione a Via Arenula”. Verini ha chiesto interventi mirati e immediati, “per i quali il dottor Petralia – prosegue la nota – si è impegnato a lavorare con i suoi uffici, subito da lunedì, per dare almeno
alcune prime risposte rapide e concrete, sia sul tema del sovraffollamento che dell’organico”. Il parlamentare Pd ha quindi chiesto “un segnale di attenzione diretta al carcere di Terni, nel quadro delle visite e delle missioni che i vertici del Dap compiono negli istituti di pena”.


Umbria Radio in Streaming

Streaming

Current track

Title

Artist