‘Be or not to be in a Trap’ al POST di Perugia

Written by on 24/10/2020

‘Be or not to be in a Trap’ al POST di Perugia

Una riflessione su Nuovi linguaggi, mass media digitali e rischi correlati

24/10/2020

La locandina del focus interdisciplinare 'Be or not to be in a Trap'

 

PERUGIA- Be, or not to be in a trap. Nuovi linguaggi, mass media digitali e i rischi correlati per le giovanissime generazioni, è il il focus group interdisciplinare in programma a Perugia sabato 24 ottobre. Un momento di riflessione e confronto, finalizzato all’analisi critica dei nuovi linguaggi contemporanei mediati esclusivamente attraverso il digitale ed i rischi connessi all’utilizzo inappropriato da parte dei giovanissimi.

Un incontro, in programma dalle ore 10 alle 13, presso il POSTPerugia Officina della Scienza e Tecnologia  In attesa dell’apertura ufficiale del DigiPass Perugia, lo spazio pubblico a disposizione di tutti i cittadini del Comune che hanno necessità di essere affiancati nella fruizione di un servizio digitale, continuano gli eventi organizzati per far conoscere gli spazi e i servizi che verranno offerti.

Punto di partenza del momento di riflessione, voluto dall’Associazione culturale St.Art, i testi ed i messaggi audiovisivi della musica trap disponibile nel web per approdare a piani di azioni educative e di formazione attraverso la musica, la tecnologia ed il loro utilizzo consapevole.

Il DigiPass Perugia, che avrà sede negli spazi del POST e dell’Informagiovani, sarà l’unico della regione ad essere anche hub. In questo contesto metterà a disposizione anche una sala di registrazione audio e video, uno spazio appositamente pensato per i più giovani che potranno trovare attrezzature e strumentazioni per la registrazione e il mixaggio del suono. Un luogo dove provare, esibirsi e registrare i propri brani e performance.

L’evento del 24 ottobre vuole essere, quindi, l’occasione giusta per presentare al pubblico questo servizio rivolto ai giovani che si avvicinano al mondo della musica e dei mezzi comunicativi digitali.

Be or not to be in a Trap, nasce da una necessità, che illustrai alla presentazione della associazione contro il bullismo Basta il Cuore di Federica Pascoli nel 2016 -spiega l’ideatore e organizzatore dell’incontro, Vincenzo Cerquiglini, presidente dell’Associazione St.Art- poter analizzare i contenuti dei testi e dei video ed i modelli comportamentali che ne derivano delle produzioni musicali italiane contemporanee che sono prevalentemente assorbite dalle giovani e giovanissime generazioni. E grazie alla nuova direzione del POST siamo riusciti come Associazione St.Art dopo tempo a portare a compimento tale incontro se pur già rimandato dall’aprile 2020. Una analisi critica, lontano da censure, guai a limitare il libero pensiero, ma proprio perché le arti rappresentano e narrano le varie realtà ciò che emerge da questi linguaggi estremamente popolari adolescenziali ma pressoché sconosciuti al mondo genitoriale è preoccupante. L’immaginario in quell’età così ricettiva può essere formato attraverso determinati messaggi che comunemente vengono condivisi attraverso l’uso improprio dei mass media digitali (YouTube, piattaforme social, web e deep web) con il rischio di creare distorsioni cognitive. I costanti tragici fatti di cronaca che emergono che coinvolgono giovanissimi sono solo la punta dell’iceberg. La globalizzazione del disagio la chiamo; narrata con tutte le lingue del mondo ma con un unico linguaggio sonoro denominato Trap trad. trappola ma nello slang suburbano statunitense, da dove ha origine, indica i quartieri più infimi sede di criminalità, dove si può entrare ma con il rischio di non poterne più uscire. In ogni parte del mondo intere generazioni contemporaneamente narrano e ascoltano attraverso la loro lingua di questo mondo periferico disagiato. Da sottolineare il fatto che per la drammatica situazione sanitaria attuale abbiamo dovuto cancellare all’ultimo momento la presenza live di un noto trapper italiano dalle notevoli capacità musicali e di contenuto. Ci rifaremo appena possibile con un evento liberatorio”.

Interverranno al focus Be or not to be in a Trap

Paolo di Giannantonio, Giornalista RAI TG1, moderatore dei vari interventi;  relatori saranno: Francesco Gatti – avvocato, presidente POST; Gianluca Tuteri – pediatra, vice sindaco Comune di Perugia; Aldo Manuali – giudice onorario Tribunale dei Minori, pedagogista; Giulio Rapetti Mogol – autore, presidente Siae; Fabrizio Croce – consigliere Comune di Perugia, ideatore UJ 4 Kids; Federica Pascoli – presidente Associazione contro il bullismo Basta il Cuore; Alessandro Deledda – musicista, direttore Scuola di Musica Piano Solo; Vincenzo Cerquiglini – presidente associazione St.Art, ideatore e organizzatore dell’incontro.

I prodotti audiovisivi che saranno realizzati troveranno poi spazio all’interno dei canali social del POST, del Comune di Perugia, di Mascheradio e dell’Associazione St.Art. Sempre il 24 ottobre seguiranno altri due appuntamenti web correlati: dalle 16 alle 18, Music Lab in streaming con Marco Cucchia dj, Alessandro Deledda, musicista, Moko, produttore, e Andrea Mingione, cantante, e dalle 19 alle 23, diretta su Umbria Radio e Mascheradio.


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