Bassetti : “Carlo Acutis invita i Giovani ad essere se stessi”

Written by on 10/10/2020

Bassetti : “Carlo Acutis invita i Giovani ad essere se stessi”

10/10/2020

ASSISI- “Il messaggio di Carlo Acutis ai giovani è quello di essere se stessi sviluppando tutti quei doni di bellezza, di armonia, di forza, di esuberanza che Dio mette negli adolescenti. Gli adolescenti non sono ragazzi, non sono ancora uomini ma hanno già tutte quelle energie di vita e quelle potenzialità di bene che poi si svilupperanno nella vita adulta. Carlo ha saputo valorizzare tutto questo”.

Così il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo arcivescovo della Diocesi di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale italiana, ha ricordato Carlo Acutis, il giovane  di Milano che è stato beatificato nel pomeriggio di sabato 10 ottobre presso la Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi, città dove è sepolto. Il giovane originario di Milano, è salito all’onore degli altari nel corso di una solenne cerimonia alla quale hanno partecipato fedeli provenienti da tutta Italia, presieduta dal legato pontificio per le Basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli, cardinale Agostino Vallini.

Il giorno e l’ora della Beatificazione (sabato 10 ottobre, alle ore 16.30), hanno coinciso con quella in cui si accostò a soli sette anni, con un permesso speciale, alla sua Prima Comunione.  La sua devozione, rivolta in particolare, oltre che all’Eucaristia (che chiamava La mia autostrada per il Cielo), alla Madonna, lo portava quotidianamente a partecipare alla Santa Messa e a recitare il Rosario. Ideò e organizzò la Mostra sui Miracoli eucaristici nel Mondo, con la collaborazione dell’Istituto San Clemente I Papa e Martire, ospitata nelle parrocchie di tutti i cinque Continenti.

Nel 2006 si ammalò improvvisamente di leucemia fulminante, a causa della quale morì il 12 ottobre, in soli tre giorni, presso l’Ospedale San Gerardo di Monza, dopo aver offerto le sue sofferenze per il Papa e per la Chiesa. Si valutano alcuni miracoli, di cui si sarebbe già reso protagonista, mentre è forte e diffusa la devozione particolarmente da parte di tanti giovani affascinati dalla sua esistenza. Il suo corpo, è stato traslato all’interno della Cappella della Spogliazione ad Assisi e la sua tomba è stata aperta al culto, in questi giorni,  in occasione delle celebrazioni per la sua Beatificazione.

Carlo Acutis -ha aggiunto l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve– è stato un uomo dei suoi tempi, non era un penitente. Anzi quando pensava alle penitenze di san Francesco gli veniva paura perché era un giovane normale in tutti i sensi. Un ragazzo sportivo, dedito all’informatica, interessatissimo come lo sono tanti giovani oggi. Ai giovani, Carlo Acutis dice: Siate voi stessi nel valorizzare tutto ciò che Dio vi ha dato“.


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