AstraZeneca, anche in Umbria sospeso il vaccino anti-Covid

Written by on 15/03/2021

AstraZeneca, anche in Umbria sospeso il vaccino anti-Covid

L'annuncio dopo la decisione di Aifa sul divieto di utilizzo 'in via precauzionale e temporanea'

15/03/2021

astrazeneca aifa

Vaccini Astrazeneca

PERUGIA – È arrivata in giornata la decisione dell’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) di sospendere, in via del tutto precauzionale e temporanea, la somministrazione del vaccino anti – Covid AstraZeneca su tutto il territorio nazionale. A seguito della decisione, anche la Regione Umbria ha provveduto a sospendere le inoculazioni delle dosi del vaccino AstraZeneca.  L’Aifa renderà nota tempestivamente ogni ulteriore informazione che dovesse rendersi disponibile, incluse le ulteriori modalità di completamento del ciclo vaccinale per coloro che hanno già ricevuto la prima dose.

Comunicazione a tutti i prenotati

Il Commissario Straordinario regionale per l’emergenza Coronavirus, Massimo D’Angelo, ha immediatamente informato i referenti dei Punti vaccinali territoriali ed ospedalieri e dato mandato a Umbria Salute e Umbria Digitale di inviare tempestivamente messaggi SMS e/o mail a tutti i prenotati con AstraZeneca per martedì e mercoledì, comunicando di non presentarsi per la vaccinazione.

Vaccinazione over 70

La decisione della Regione arriva nel giorno in cui il direttore alla salute della Regione Umbria, il commissario regionale per l’emergenza Covid, Massimo D’Angelo e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei medici di famiglia, si sono incontrati per definire i tempi e le modalità per un coinvolgimento massivo dei medici di medicina generale nella campagna di vaccinazione dei cittadini ricompresi nella fascia di età tra i 70 e 79 anni. Nel corso della riunione da parte dei medici è stata sollevata la questione del cosiddetto scudo penale per i medici vaccinatori e team vaccinali.  “Ancora una volta i medici di assistenza primaria hanno dato ampia disponibilità per organizzare interventi vaccinali capillari sul territorio regionale – ha spiegato l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto -. Per la fascia di età compresa tra i 70 e i 79 anni, si potranno prevedere vaccinazioni presso i proprio ambulatori e nelle Aggregazioni funzionali  territoriali (AFT) grazie ad un accordo la cui bozza è in fase di definizione e sarà oggetto di un prossimo incontro”. “I medici di medicina generale – ha proseguito l’assessore –  hanno già ampiamente dimostrato con gli ottimi risultati raggiunti durante la campagna di vaccinazione antinfluenzale, la loro grande professionalità unita anche a un elevato livello di organizzazione. Per la straordinarietà della situazione che richiede un loro ulteriore impegno nella campagna vaccinale, in Commissione Salute ho avanzato la proposta di dare copertura ai medici e a tutti i componenti dei team vaccinali per sollevarli dalla colpa grave visto che, una volta rispettate le linee guida e la raccolta dell’anamnesi ed è avvenuta la corretta somministrazione, non può essere imputata ai medici la responsabilità di eventuali effetti collaterali”. “Sarebbe opportuno quindi – conclude l’assessore – che come Regioni, ci adoperassimo per proteggere i nostri medici e i team vaccinali che già stanno facendo tanto in questa fase di emergenza, proponendo una norma ad hoc”.


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