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Ast, Fiom Cgil chiede ad Arvedi di aprire un confronto

Written by on 06/10/2022

Ast, Fiom Cgil chiede ad Arvedi di aprire un confronto

Il segretario generale Michele De Palma, a Terni per l'assemblea dei lavoratori delle acciaierie

06/10/2022

ast fiom cgil arvedi

Il segretario generale della Fiom Cgil, Michele De Palma, all'Ast

Giovedì mattina è arrivato a Terni il segretario generale della Fiom Cgil Michele De Palma per partecipare all’assemblea con i lavoratori delle Acciaierie Speciali Terni (Ast). Davanti ai cancelli dello stabilimento di viale Brin, il sindacalista si è fermato a parlare con i giornalisti toccando i temi del caro energia, del mercato della siderurgia e chiedendo al nuovo Governo di aprire un tavolo con le organizzazioni sindacali e con il sistema imprese a fronte delle ‘nuove straordinarie difficoltà’. Al gruppo Arvedi, invece, viene chiesto di aprire un confronto per evitare “scontri e fraintendimenti”.

Caro energia

“I prossimi sei mesi li vedo duri, difficili, complicatissimi”: a dirlo è il segretario generale della Fiom Cgil, Michele De Palma che, parlando della crisi economica legata soprattutto al caro energia, ha spiegato che si “rischia un effetto domino determinato da una mancanza di potere di acquisto dei lavoratori che impatta già in una situazione di crisi di mercato, il che rischia di mettere in difficoltà non soltanto i lavoratori, ma determina anche una riduzione delle vendite della produzione industriale”. “Quindi – ha detto ancora De Palma – immaginate i lavoratori che perdono l’8-9% del potere di acquisto da un lato e dall’altro in cassa integrazione. La somma delle due cose – ha sottolineato il segretario Fiom – non impatta solo sui lavoratori, ma complessivamente sull’economia. Corriamo il rischio di perdere anche quote di mercato dal punto di vista dei beni durevoli. La siderurgia funziona perché poi dopo alimenta l’automotive e altri settori. Se si ferma la domanda di mercato rischiamo di avere un effetto domino che paralizza e mette in difficoltà intere economie”. “Come Italia – ha concluso De Palma – rischiamo di essere un vaso di coccio tra vasi di ferro, perché Francia e Germania hanno dei piani e un governo del costo dell’ energia che oggi noi non abbiamo”.  “Il nuovo Governo deve aprire un confronto con le organizzazioni sindacali e con il sistema delle imprese perché ci troviamo in una situazione di straordinaria difficoltà”, ha  segretario generale della Fiom. “Mentre in Germania c’è un piano di centinaia di miliardi per sostenere l’impresa e la società – ha aggiunto – noi invece abbiamo una situazione in cui non c’è una discussione su un piano e non ci sono neanche gli investimenti necessari per ridurre né il costo dell’energia e né per sostenere i piani di ambientalizzazione e di innovazione del processo del prodotto”. “Abbiamo la necessità di investire sul lavoro – ha detto ancora De Palma – e questo significa formazione, salario e significa siderurgia asse importante e fondamentale per il resto dell’ industria metalmeccanica del nostro Paese”.

La manifestazione dell’8 ottobre a Roma

“L’8 ottobre saremo in piazza a Roma per fare una manifestazione di avviso al Governo”, ha ricordato De Palma. “O si aprono subito i tavoli sulle politiche industriali, sulla detassazione dei salari e sulla salute e sicurezza – ha spiegato – oppure è del tutto evidente che si apre una stagione che può portare allo scontro. Noi – ha sottolineato il segretario – stiamo puntando sul dialogo, ma se non ci sarà è del tutto evidente che ci saranno conseguenze, perché a pagare non potranno essere le lavoratrici e i lavoratori”.

Il confronto con il gruppo Arvedi

Al gruppo Arvedi, proprietaria dell’Ast di Terni, il segretario generale della Fiom Cgil, Michele De Palma, chiede di “aprire un confronto”. “Senza dialogo – ha spiegato stamani davanti ai cancelli dello stabilimento – si rischiano gli scontri e fraintendimenti inutili. In questa fase abbiamo invece bisogno di costruire sistema”. “Abbiamo la necessità di fare sistema con le istituzioni e con le imprese – ha sottolineato De Palma -, altrimenti, alla luce delle difficoltà di questo momento, mettiamo in discussione l’asset fondamentale del Paese che è la siderurgia”. Il segretario della Fiom sollecitato quindi sull’ipotesi di una soluzione Arvedi per Piombino, si è limitato a dire di volte attendere “i confronti ufficiali”.

 


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