Assisi, coperte termiche sulla Basilica San di Francesco

Written by on 26/09/2020

Assisi, coperte termiche sulla Basilica San di Francesco

26/09/2020

ASSISI-  In occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, anche la comunità dei frati del Sacro Convento di Assisi fa sentire la sua voce sul tema delle migrazioni e dell’accoglienza, aderendo al progetto artistico Eldorato di Giovanni De Gara. Nella mattinata di sabato 26 settembre, l’artista ha installato, sulle porte della Basilica Superiore di San Francesco d’Assisi, oltre venti metri di coperte termiche. Presenti alla cerimonia, oltre l’artista, anche il Custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti e il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento, padre Enzo Fortunato.

“Quello di Eldorato è un messaggio importante -ha detto padre Mauro Gambetti- che ci fa interrogare su cosa veramente dà ricchezza. L’oro abbellisce, ma la vera ricchezza sta nella gioia che noi possiamo portare o avere nel cuore, non è legata a un metallo. La gioia vera sta in quest’oro dei poveri, dove c’è la possibilità di stringere relazioni, stringersi insieme e sperimentare la gioia. Il messaggio è evocativo, simbolico, ma è anche reale. Indica il vero oro. È una tappa di avvicinamento al viaggio del Papa ad Assisi, si sposa molto bene con la prossima enciclica che Papa Francesco ci regala, firmandola ad Assisi. Il titolo è evocativo, Fratelli Tutti, ci dà un orizzonte entro il quale, senza distinzioni, siamo abbracciati”.

“Eldorato -ha commentato l’artista Giovanni De Gara- è un’allusione all’Eldorado, la terra mitologica dove si trovavano oro e benessere. È spesso quello che pensano i migranti, di trovare una situazione migliore di quella da cui fuggono, e invece alla fine l’unica cosa dorata che trovano è l’oro delle coperte termiche. Nella parola Eldorato, c’è un richiamo alle ebraico Elohim (Dio) per cui  si può intendere Dio dorato; nella tradizione pittorica bizantina e non solo, l’oro è il colore della divinità, il colore di Dio. Il progetto fa tappa ad Assisi in quella che vorremmo fosse la penultima tappa: la speranza è di concludere il viaggio a Roma, siamo in attesa di una risposta dal Papa Francesco”.

Padre Enzo Fortunato, nel corso dell’inaugurazione, ha ricordato il messaggio del Papa in occasione della Giornata Mondiale del Migrante, che si celebra domenica 27 settembre
“La pandemia non faccia dimenticare gli sfollati -esorta Papa Francesco- una tragica condizione, spesso invisibile,quella degli sfollati. Nei loro volti si riflette quello di Gesù profugo. Non dimentichiamo gli sfollati e coloro che vivono esperienze di precarietà, abbandono, emarginazione e rifiuto: come Gesù, sono costretti a fuggire. Gli sfollati interni nel mondo sono quaranta- cinquanta milioni: sono provocati da guerre, conflitti, disastri ambientali e ora anche dalla pandemia. Un’installazione che ci pone una domanda che inquieta e orienta: vogliamo prenderci cura dell’altro o girarci dall’altra parte?”.
Eldorato, è un progetto che racconta l’illusione di questo millennio: l’esistenza di una terra dell’oro, dove ci sono benessere e futuro. Una terra lontana di cui si sa poco e di cui si immaginano meraviglie; una terra al di là della linea dell’orizzonte che ce la nasconde. Il progetto, ideato e prodotto da Giovanni De Gara , si articola in una serie di installazioni site-specific che utilizzano come materia prima un oggetto salvavita: le coperte termiche normalmente usate per il primo soccorso in caso di incidenti e calamità naturali ed entrate nell’immaginario collettivo come veste dei migranti.
Il progetto, ha preso il via nel giugno del 2018 dalle porte dell’Abbazia fiorentina di San Miniato al Monte; è stato realizzato sulle chiese di settanta chiese cattoliche, valdesi, metodiste e luterane e di alcuni luoghi comunitari simbolici come il Maschio Angioino e il Palazzo delle Aquile (sedi del Comune di Napoli e di quello di Palermo), il carcere di Venezia e l’Aula Magna dell’Università di Bologna. Si è unita al progetto anche l’unione delle comunità islamiche d’Italia (UCOII) e da settembre saranno realizzate le porte d’oro di 5 moschee. L’obiettivo dell’istallazione visibile ad Assisi fino al 27 settembre (realizzata con la collaborazione di Indigo Art Gallery di Perugia), è quello di promuovere una riflessione profonda sull’accettazione del diverso da sé, sulle terre promesse e sull’aspirazione a un Mondo diverso, costruito oltre l’idea di confine e capace di essere nuovamente umano.

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