Anche in Umbria scatta lo sciopero dei benzinai a partire dal 14 dicembre

Written by on 11/12/2020

Anche in Umbria scatta lo sciopero dei benzinai a partire dal 14 dicembre

I gestori degli impianti di carburante, lamentano l'esclusione dai 'ristori' decisi dal Governo

11/12/2020

Anche in Umbria, dal 14 al 16 dicembre, scioperano i benzinai

PERUGIA- Anche in Umbria, i benzinai sciopereranno dal 14 al 16 dicembre. Gli impianti di distribuzione dei carburanti, rimarranno chiusi dalle ore 19 di lunedì fino alle  15 di mercoledì della prossima settimana per protestare contro l’esclusione dalle diverse forme di sostegno economico previste dai Decreti Ristoro del Governo che si sono finora succeduti.

“Dobbiamo difendere le nostre imprese, spesso piccole e piccolissime, dal rischio fallimento- spiega Giulio Guglielmi, presidente Figisc Umbria Confcommercio, tra le organizzazioni che hanno indetto lo sciopero nazionale. Siamo costretti a restare aperti, ma a causa delle restrizioni agli spostamenti delle persone abbiamo un calo delle vendite pesantissimo, specie lungo le vie di comunicazioni più importanti, che va dal 30 al 70%.

Abbiamo già fatto sapere al Governo che senza vendite, con i costi che continuano a correre e i margini ridotti all’osso, non abbiamo più risorse per approvvigionare gli impianti del carburante necessario. In assenza di una risposta, siamo costretti ad adottare questa estrema forma di protesta, che avremmo voluto evitare specie in tempi così drammatici. Siamo costretti a chiudere oggi e ci scusiamo con i nostri clienti per i disagi che questo potrà provocare, per non chiudere per sempre”.

Nei giorni scorsi, Figisc Umbria Confcommercio, si è rivolta direttamente alla presidente della Giunta regionale dell’Umbria Donatella Tesei chiedendo l’istituzione di un Fondo a favore dei gestori di distribuzione carburante, per aiutarli a sopravvivere oltre la pandemia che li ha messi in ginocchio.

“I benzinai -sottolinea il presidente Guglielmi– si trovano nella condizione di restare obbligatoriamente aperti poiché offrono un servizio di approvvigionamento essenziale non solo ai privati ma anche ai mezzi di polizia e di soccorso, senza però avere riconosciuto nessun incentivo o aiuto”.

La pandemia, e le conseguenti misure restrittive, hanno creato le condizioni perché i gestori si trovino ad avere un abbattimento fortissimo degli incassi senza la possibilità di abbassare parimenti le spese, comprese quelle del personale che deve comunque presidiare la fornitura del carburante.

“La categoria, che fino ad oggi ha resistito, è arrivata al punto di non poter più sostenere la propria attività -è scritto nella lettera alla presidente della Giunta regionale- Pertanto, la Regione Umbria deve provvedrere a costituire un Fondo a favore dei gestori, che possa aiutare le nostre attività a rimanere aperte e continuare a svolgere questo servizio essenziale, specie in questo momento difficile per tutti”.


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