Al via la 61esima edizione del Festival dei Due Mondi

Written by on 29/06/2018

Al via la 61esima edizione del Festival dei Due Mondi

29/06/2018

SPOLETO- Sarà la cornice del Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, ad ospitare questa sera, a partire dalle ore 19, l’apertura della 61esima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto. A Silvia Colasanti, tra le compositrici più interessanti della nuova scena musicale italiana, il compito d’inaugurare il cartellone della kermesse che anche quest’anno si muoverà tra musica, teatro e danza, in programma dal 29 giugno al 15 luglio con la prima dell’Opera lirica Minotauro. Un nuovo lavoro commissionato dal patron del Festival Giorgio Ferrara, che ne cura anche l’allestimento e la scenografia, ispirato all’omonima ballata di Friedrich Dürrenmatt del 1985, su libretto di René de Ceccatty, interpretato dal baritono Gianluca Margheri, dal soprano Benedetta Torre, dal tenore Matteo Falcier e da quattordici allievi dell’Accademia Silvio D’Amico.

“Il mito del mostro terrificante -spiega l’autrice Silvia Colasanti– che in quest’opera si trasforma in un dramma umano; il dramma di un essere che ha a che fare con se stesso, con l’infinità di sé riflessi nelle pareti di specchi del Labirinto“.

Dopo il debutto della serata inaugurale, Minotauro verrà replicato domenica 1 luglio alle ore 17, sempre al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti.

Restando alla musica, altra produzione originale del Festival dei Due Mondi di quest’anno sarà The Beggar’s Opera di John Gay cui Bertold Brecht s’ispirò per la sua Opera da tre soldi. Quella di Spoleto, sarà una nuova versione curata da Ian Burton e Robert Carsen, quest’ultimo anche regista, in una messa in scena dal gusto contemporaneo, con l’ideazione musicale di William Christie con protagonisti gli attori del West End londinese (il 6 luglio). Anche in questa edizione, la kermesse si aprirà alla musica d’autore di qualità : dopo aver ospitato lo scorso anno in Piazza del Duomo in un applaudito concerto Fiorella Mannoia, adesso sarà la volta di Francesco De Gregori.

Per il teatro, il visionario regista Romeo Castellucci presenterà La morte di Empedocle di Friedrich Hölderlin; Alessandro Baricco, per la prima volta nella lettura interpretata del suo racconto più celebre Novecento (dal 30 giugno); Silvio Orlando sarà, invece, il protagonista di Si nota all’imbrunire (solitudine da paese spopolato), nuovo testo di Lucia Calamaro (il 12 e 13 luglio); Franco Branciaroli con Lettere a Nour di Rachid Benzine diretto da Giorgio Sangati; il giornalista e scrittore Corrado Augias assieme allo storico Corrado Gentile in Mussolini: io mi difendo! con la partecipazione di Massimo Popolizio nel ruolo del Duce (dal 7 luglio); Ugo Pagliai e Manuela Kusterman in Dopo la prova di Ingmar Bergman per la regia di Daniele Salvo (dal 13 luglio); Adriana Asti in Donna Fabia, installazione video a cura di Marco Tullio Giordana da La preghiera del poeta milanese Carlo Porta (il 14 luglio); infine, novità assoluta per l’Italia l’arrivo a Spoleto del teatro di animazione del georgiano Rezo Gabriadze, con Ramona, romantica storia d’amore tra due vecchie locomotive a vapore (dal 5 luglio).

Per la danza tre appuntamenti: oltre i due classici con la Lucida Childs Company (dal 29 giugno) e l’Hamburg Ballet di John Neumeier (dal 13 luglio), ci sarà  My ladies rock,  coreografia di Jean-Claude Gallotta, omaggio al rock al femminile, da Marianne Faithfull ad Aretha Franklin, come anche Nico e Janis Joplin, passando per Laurie Anderson e Siouxsie and the Banshees, fino a Patti Smith e Tina Turner (dal 6 luglio).

A chiudere la 61esima edizione del Festival dei Due Mondi, il 15 luglio, non sarà il tradizionale concerto presso la cornice di Piazza del Duomo ma la messa in scena del regista Benoît Jacquot dell’Oratorio su musiche di Arthur Honegger e testo di Paul Claudel Jeanne d’Arc au bûcher (Giovanna d’Arco al rogo). Nei panni della santa protettrice di Francia, che in punto di morte ripercorre la propria avventura esistenziale e di fede, la nota attrice Marion Cotillard accompagnata dal Coro e Orchestra di Santa Cecilia.

 


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