Aggressione razzista ad un vigilante ad Assisi

Written by on 02/12/2020

Aggressione razzista ad un vigilante ad Assisi

Aveva chiesto ad un cliente di indossare la mascherina. Un episodio simile pochi giorni prima a Città della Pieve

02/12/2020

L'interno di un supermercato

ASSISI – Un giovane vigilante, originario del Senegal, chiede al cliente di un supermercato di indossare la mascherina e per tutta risposta ottiene un’aggressione razzista, sia verbale che fisica, finendo al pronto soccorso. Il fatto avviene ad Assisi a pochi giorni da un altro episodio del tutto analogo avvenuto a Città della Pieve.

La denuncia della Cgil

L’aggressione, oltre che verbale e a sfondo razzista, è stata anche fisica. Dopo l’intervento delle forze dell’ordine il giovane vigilante è stato portato al pronto soccorso. Anche stavolta a scatenare la violenza è stata la richiesta da parte del lavoratore ad un cliente di indossare la mascherina, richiesta alla quale il soggetto ha reagito prima con insulti razzisti e poi scagliandosi fisicamente contro il lavoratore. “Il ripetersi di questi episodi è gravissimo – commenta dalla Filcams Cgil di Perugia – tanto più perché le vittime sono lavoratori che svolgono un compito di difesa della salute collettiva, assicurandosi del rispetto delle regole anti-covid. Inoltre – continua il sindacato – parliamo di addetti alla vigilanza, che hanno retribuzioni molto basso, intorno ai 5 euro l’ora, pur essendo sottoposti a rischi molto elevati, come questi fatti dimostrano. Riteniamo che, anche in vista dell’approssimarsi delle festività natalizie, con conseguente aumento del flusso di clienti nei supermercati, sia assolutamente necessario rafforzare controlli e misure che possano garantire la sicurezza di chi lavora e della stessa clientela. Lo chiediamo in primo alle istituzioni pubbliche e alle aziende”, conclude la Filcams Cgil.

Aggressione razzista a Città della Pieve

Nei giorni scorsi, in un supermercato di Città della Pieve, un cittadino aveva rivolto insulti razzisti ad un uomo che, per conto del supermercato invitava i clienti, e nel caso specifico il figlio, a rispettare le norme antiCovid. Il sindaco Fausto Risini lo ha saputo e, sabato scorso, è intervenuto con una nota di solidarietà verso il lavoratore e di condanna dell’accaduto. “In rappresentanza della mia squadra, – ha scritto Risini – ritengo doveroso ribadire a gran voce che i pievesi sono una comunità aperta, solidale ed inclusiva, che non accetta simili atteggiamenti nei confronti di un ragazzo che stava svolgendo il proprio dovere, nel rispetto della normativa vigente. A lui rivolgo tutta la mia solidarietà e quella della città. Ringrazio la Direzione del supermercato coinvolto, per aver assunto un operatore dedicato al controllo delle disposizioni anti-Covid, auspicando fortemente che un fatto del genere non abbia più a ripetersi”.


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