Adoc Umbria denuncia difficoltà di accesso ai servizi sanitari

Written by on 20/11/2020

Adoc Umbria denuncia difficoltà di accesso ai servizi sanitari

"Chi ha rispettato le regole non è stato tutelato e paga per pochi spavaldi e pochi controlli". Così denuncia l’associazione a difesa dei consumatori

20/11/2020

Il logo dell'Adoc, l'associazione a difesa dei consumatori

PERUGIA- I cittadini denunciano difficoltà di accesso ai servizi sanitari :  questo, è quanto fa sapere in una nota diffusa in questi giorni, il Consiglio direttivo di Adoc Umbria, l’associazione a tutela dei consumatori.

“In diversi, in questo periodo, si stanno rivolgendo a noi -spiega la nota- esprimendo grande preoccupazione perché non riescono ad avere risposte a domande semplici e basilari.

Le persone con patologie molto gravi (oncologici, cardiopatici), trovano difficoltà ad accedere ai servizi loro dedicati, i quali sono o ridimensionati o chiusi. Molte segnalazioni ci arrivano dai cittadini in merito ai tamponi, con attese estenuanti per prendere appuntamento e ricevere le risposte, tant’è che per necessità ci si rivolge al privato con i più diversi costi per il cittadino. Chi è a casa perché positivo, inoltre, non è seguito, se ha le informazioni prescritte poi viene lasciato solo a gestirsi. Il tracciamento dei contatti spesso è tardivo o inesistente, anche se ci sono aree della regione dove invece questo meccanismo funziona bene.

I cittadini, i commercianti, gli imprenditori e i dipendenti  -prosegue Adoc Umbria– che hanno fatto il loro dovere rispettando le regole e hanno investito per il loro rispetto, non sono stati tutelati. Anzi, pagano per le spavalderie di pochi e i mancati o insufficienti controlli. Basta colpevolizzare tutti i cittadini, giovani e meno giovani, in modo indistinto. Non è corretto né giusto”.

Infine, un particolare sostegno da parte di Adoc Umbria, alle proposte avanzate dai sindacati (Cgil, Cisl e Uil), volte a tutelare la salute e la sicurezza di chi lavora nella sanità, chiedere l’aumento degli organici e la messa a disposizione di servizi quando servono, cioè nel tempo utile.

“Abbiamo esaltato l’opera di medici, infermieri, operatori socio-sanitari e addetti ai servizi in generale -conclude la nota- ci siamo commossi e tutti eravamo convinti che, nel nostro interesse, avremmo dovuto dare loro la sicurezza nell’ambiente di lavoro, che si sarebbero dovute fare assunzioni per evitare la situazione catastrofica, che si sarebbero dovute ampliare le aree ospedaliere a partire dalle rianimazioni, che si sarebbero dovute salvaguardare le attività sanitarie ordinarie per i cittadini sempre malati o comunque con problemi. Non vogliamo eroi ma professionisti competenti, seri, giustamente retribuiti e consapevoli del lavoro particolare che svolgono”.

Adoc Umbria raccoglie testimonianze e segnalazioni dei cittadini al numero  335 423759 e all’indirizzo email adocumbria2020@gmail.com.


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