64esimo Festival dei Due Mondi: Un programma da Dante al pop

Written by on 09/04/2021

64esimo Festival dei Due Mondi: Un programma da Dante al pop

Dal 25 giugno all'11 luglio, sessanta spettacoli, cinque prime assolute, cinquecento artisti da tredici Paesi del Mondo. Un cartellone, tra teatro, musica, danza e arte

09/04/2021

Piazza Duomo di Spoleto, cornice dei principali eventi del Festival dei Due Mondi

Piazza Duomo di Spoleto, cornice dei principali eventi del Festival dei Due Mondi

SPOLETO- Il 64esimo Festival dei Due Mondi di Spoleto, torna dal 25 giugno all’11 luglio sotto la nuova direzione artistica di Monique Veaute. Sessanta spettacoli, cinque prime assolute, cinquecento artisti da tredici Paesi del Mondo con almeno cinque – sei appuntamenti al giorno, con tutte le forme dell’arte, dalla musica al teatro, dalla danza agli stage digitali, incontri, laboratori, performance, mostre. Il cartellone della storica kermesse creata da Giancarlo Menotti, è stato presentato a Roma alla presenza del Ministro della Cultura Dario Franceschini, intervenuto in collegamento remoto.

Un’edizione per la ripartenza

Un’edizione, come è stato sottolineato, che si annuncia anche come una ripartenza, con le strade e le piazze di Spoleto pronte ad accogliere di nuovo la gente.

“Un 64esimo Festival dei Due Mondi  -ha detto il Ministro- che tra le mille e mille difficoltà nelle quali si trova a combattere tutto il settore, si presenta con un programma particolarmente ricco, che si spera si possa svolgere in condizioni vicine alla normalità.

Proprio in questi giorni stiamo lavorando per trovare regole e protocolli da suggerire la prossima settimana al Cts per arrivare ad aumentare il numero degli spettatori sempre garantendo loro la massima sicurezza“.

Un programma da Dante al pop

Dante, Stravinskij, Strehler, Pina Bausch così come i grandi classici costituiranno il ponte tra passato e futuro, con il programma che comprenderà numerosi nomi internazionali.

Da Iván Fisher ad Antonio Pappano, dalla Budapest Festival Orchestra all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, da Mourad Merzouki ad Angelin Preljocaj, da Francesco Tristano a Brad Mehldau, da Flora Détraz a Jonas&Lander, da Liv Ferracchiati a Alan Lucien Øyen, dai contributi di Romeo Castellucci, Robert Lepage, Lucia Ronchetti, così come dalle residenze sperimentali a cura di La MaMa Spoleto Open o dell’Accademia Silvio d’Amico. 

“Un festival -ha spiegato Monique Veaute- ispirato alla parte musicale di Giancarlo Menotti e alla parte legata alla prosa proposta da Giorgio Ferrara. Con la musica declinata in tutti i suoi generi dalla classica al pop, i grandi testi del teatro accanto alle performance più contemporanee e due grandi orchestre : quella della Accademia di Santa Cecilia e quella del Festival di Budapest legate da un accordo di collaborazione per cinque anni”.

Il 64simo Festival dei Due Mondi, inoltre, affiancherà alla proposta dal vivo, anche un calendario di appuntamenti online, per permettere a tutti di assistere nonostante le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria.

Uno sguardo rivolto al futuro

“Il Festival -ha commentato, invece, l’assessore regionale alla cultura, Paola Agabiti- rappresenta per l’Umbria uno dei momenti culturali più qualificanti che questa edizione raccoglie e rilancia in una dimensione sostenibile e ambiziosa, nata e programmata in un periodo emergenziale ma con lo sguardo rivolto al futuro. E’ con questo spirito che la Regione Umbria ha cercato di sostenere sin dall’inizio della pandemia il mondo dell’arte e della cultura”.


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