Detenuto morto a Terni, dopo le polemiche parla il garante Anastasia: “Verificare eventuali carenze” (AUDIO)

Written by on 19/09/2018

Detenuto morto a Terni, dopo le polemiche parla il garante Anastasia: “Verificare eventuali carenze” (AUDIO)

19/09/2018

L'ingresso del carcere di Terni

TERNI – Dopo che l’autopsia ha escluso la presenza di lesioni sul corpo del detenuto trovato morto in una cella del carcere di Terni, arriva la risposta della presidente della Regione Catiuscia Marini. La governatrice aveva chiesto un approfondimento sulla vicenda da parte del Garante dei detenuti scatenando la reazione del sindacato del corpo di Polizia Penitenziaria di Terni. Sulla vicenda, e più in generale sulla situazione dei carceri, è intervenuto anche il Garante dei detenuti il professore Stefano Anastasia.

I sindacati della polizia penitenziaria “Indignati” i rappresentanti del personale del corpo di polizia penitenziaria che hanno espresso – tramite un comunicato congiunto – “una ferma condanna a fronte dell’ennesimo attacco alla dignità, alla professionalità e al ruolo istituzionale di un corpo di polizia, sferrato, addirittura dalla Governatrice della Regione Umbria. E’ assolutamente inaccettabile – scrivono i sindacati – che la presidente si permetta di gettare fango in modo così aperto, divulgando il proprio pensiero in rete e avanzando dubbi e interrogativi sull’operato degli uomini e delle donne appartenenti ad un corpo armato dello Stato che ogni giorno, con i ben noti problemi di organico, strutture e mezzi, continua ad assolvere con impegno al proprio mandato istituzionale con naturale abnegazione e spirito di sacrificio. Non ci si può nascondere!”. Al corpo di polizia penitenziaria di Terni è arrivata la vicinanza della Lega Umbria.

La replica della Marini Pronta la replica della governatrice: “nel post su facebook – si legge in una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – la presidente non ha fatto alcun riferimento alla polizia penitenziaria e non vi sono men che meno accuse, denigrazioni e offese al personale medesimo. Le infondate affermazioni e accuse alla presidente Marini – si legge ancora -, contenute in una nota delle rappresentanze sindacali del corpo di Polizia penitenziaria di Terni, hanno dunque il sapore di una ‘excusatio non petita’”.

Garante dei detenuti Il caso del detenuto morto a Terni e il relativo botta e risposta tra la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e il personale di polizia penitenziaria, riporta l’attenzione sulla situazione dei carceri nella nostra regione e più in generale nel nostro paese. La realtà nei penitenziari sembra sempre più difficile anche a causa della mancanza di personale che rende più difficoltosa la gestione della popolazione carceraria. Un problema reale, come spiegato ai microfoni di Umbria Radio dal Garante dei detenuti il  Anastasia.

Problemi che, però – almeno per il momento – non possono essere associati al caso in questione del detenuto di Terni, anche se saranno necessari ulteriori approfondimenti sulla vicenda.


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