Agricoltura, la Cia tuona: “I fondi ministeriali non sono sufficienti”

Written by on 22/08/2018

Agricoltura, la Cia tuona: “I fondi ministeriali non sono sufficienti”

22/08/2018

coldiretti umbria calamità coronavirus

Trattore al lavoro

PERUGIA – “Basta palliativi, i soldi non sono sufficienti”. Con queste parole il presidente della Cia Umbria (Confederazione italiana agricoltori), Matteo Bartolini, si è espresso in merito ai fondi stanziati dal Ministero delle politiche agricole per i danni causati in Umbria dalle gelate primaverili del 2017. “I 270 mila euro sono briciole”, scrive Bartolini in una nota sottolineando come sia per le gelate del giugno 2016 che quelle dell’aprile 2017, “il ministero ha riconosciuto il carattere di eccezionalità, anche grazie alla mobilitazione perpetrata nel tempo dalla Cia dell’Umbria. L’importo concesso dal ministero – continua Bartolini – è chiaramente insufficiente a sanare gli eventi calamitosi nei quali sono state coinvolte un centinaio di aziende”.

I numeri della Cia  Per spiegare l’insufficienza delle risorse stanziate, il presidente della Cia spiega come “abbiamo constatato, grazie al contributo dei nostri tecnici, che già solo unendo la somma dei danni di due delle oltre 100 domande presentate dai nostri associati, la somma totale ammonterebbe a circa 280 mila euro”. Poi c’è la questione dei danni indiretti: “non dobbiamo dimenticare che si parla molto spesso di danni diretti, ma per alcuni dei nostri agricoltori anche i danni indiretti sono stati ingenti, sopratutto quelli subiti a causa del rischio di perdita di contratti di fornitura o in alcuni casi quelli subiti con il pagamento di penali a causa del mancato conferimento”. E anche le assicurazioni non aiutano gli agricoltori. Secondo Bartolini i ritardi del risarcimento dei danni sono insostenibili e non più accettabili in quanto le aziende non sempre possono permettersi di attendere 3-4 anni per il compenso a fronte di un danno economico subito nell’immediato.

Le iniziative “La Cia-Agricoltori italiani dell’Umbria – conclude la nota – si sta muovendo su due fronti: il primo iniziare ad individuare nuovi strumenti che possano prevenire i danni da calamità attraverso l’uso e l’impiego di nuove forme tecnologiche di agricoltura di precisione. Il secondo, chiedere con più fermezza aiuto e sostegno alle compagnie assicurative, le quali, si auspica, possano dare un aiuto sempre più reale e concreto a tutti gli agricoltori in difficoltà”.


Umbria Radio in Streaming

Streaming

Current track

Title

Artist