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#APROVADISOCIAL, insieme diocesi di Perugia e Fondazione Carolina

Written by on 06/06/2018

#APROVADISOCIAL, insieme diocesi di Perugia e Fondazione Carolina

06/06/2018

Il manifesto

PERUGIA – Si entra nel vivo delle attività estive degli oratori umbri. I Gr.Est organizzati nelle varie parrocchie della diocesi di Perugia – Città della Pieve, che contano ogni anno oltre 4 mila tra bambini e adolescenti seguiti da un migliaio di giovani animatori, inizieranno lunedì 11 giugno. Con l’avvio ufficiale dei Gr.Est 2018 parte anche una nuova campagna di sensibilizzazione sul tema della prevenzione per i fenomeni di cyberbullismo: #APROVADISOCIAL: quando l’animazione si fa educazione.

La campagna La facilità di accesso alle nuove tecnologie ha imposto anche agli animatori ed educatori di oratorio di ripensare le attività proposte per aiutare i ragazzi a crescere con maggiore consapevolezza sull’utilizzo dei social network e, più in generale, del web. Il progetto #APROVADISOCIAL, già condiviso dalla Fondazione Oratori Milanesi, coinvolgerà gli animatori degli oratori del Coordinamento Oratori Perugini. Tra i partner dell’iniziativa la Fondazione Carolina di Milano – fondata da Paolo Picchio, padre di Carolina prima vittima acclarata di cyberbullismo, che ha ideato il ‘manifesto in dieci punti’ per la formazione degli animatori -, l’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile di Perugia-Città della Pieve, la sezione perugina di Anspi (Associazione Nazionale San Paolo Italia) e lo stesso Coordinamento Oratori di Perugia diretto da don Riccardo Pascolini.

Educare al rispetto In Umbria esiste un bullismo soft e “questa iniziativa, spiega don Riccardo Pascolini – serve per far prendere coscienza a tutti i nostri giovani per vivere pienamente il rispetto dell’altro”. Secondo don Pascolini, il bullismo è “un atteggiamento che manifesta difficoltà di relazioni sia da parte di coloro che compiono tali azioni che, da parte delle vittime, che per paura spesso sono costrette a subire le persecuzioni, emarginandosi dal gruppo sempre di più. Non siamo chiamati a dividere i ragazzi in buoni o cattivi – continua il responsabile del Coordinamento Oratori -, ma a far crescere ogni ragazzo nel rispetto, nella stima dell’altro e cercando di vivere la fraternità senza esclusione di nessun tipo.

Il manifesto Il manifesto, che sarà diffuso attraverso il ‘kit dell’animatore’ in occasione dell’avvio delle attività del Gr.Est, sintetizza in dieci hashtag (#) il valore delle parole, del rispetto e della responsabilità nell’utilizzo dei social network e vuole essere un primo punto di riferimento per sostenere nei più giovani un percorso di consapevolezza e valorizzazione della propria persona. Tra i dieci punti del ‘manifesto’ quelli che ricordano all’animatore che “Internet rappresenta un oceano di opportunità, nel bene e nel male. Quello che posti oggi resterà in qualche piega del Web per sempre… Prima di postare fermati, rifletti. Fai pensare i tuoi ragazzi e anche i bambini. Aiutali a scegliere”. Significativo il sesto punto che richiama alla “responsabilità” e alla “consapevolezza”, che “sono le armi dell’eroe del Web: per aiutare gli altri e non rimanere in trappola”. Mentre il nono punto spiega cosa è “il sexting, un fenomeno sommerso”, esortando l’animatore a vigilare e a osservare. “Se senti di qualcuno che lo pratica – recita il nono punto –, approfittane per spiegare che nuoce all’equilibrio dei ragazzi – non è sano – se posti immagini personali non autorizzate puoi commettere un reato”. Infine il decimo punto, non meno incisivo, invita l’animatore a trovare “il tempo per costruire relazioni e lasciare il tuo cellulare in deposito. Dai l’esempio. Senza si può vivere”.

Fondazione Carolina “Siamo convinti – commenta Ivano Zoppi, direttore della Fondazione Carolina – che la prevenzione passi attraverso le alleanze educative, tra le figure che i più piccoli riconoscono come loro punti di riferimento. In estate, negli oratori, gli animatori svolgono un’importante funzione e per primi è importante diano il buon esempio, agendo in modo responsabile e critico, se occorre”. Per questo il ‘manifesto’ parla il linguaggio dei giovani. E’ colorato e agile, ma esprime con chiarezza contenuti importanti su cui avviare la riflessione per trovare insieme la strada della relazione e del dialogo, uno strumento fondamentale per entrare in contatto con l’altro e potere essere d’aiuto. Ivano Zoppi sarà ospite, venerdì 8 giugno alle 17,35, del programma radiofonico di Umbria Radio “1200 secondi con…speciale attualità”.


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